Blog a cura della Fond'Arte Tono Zancanaro di Padova: illustra le attività ed i programmi della Fond'Arte.
venerdì 20 maggio 2011
Regione Friuli Venezia Giulia Comune di Spilimbergo Provincia di Pordenone dal 27 maggio al 15 giugno 2011 Libreria Menini - Corso Roma, 68 Spilimbergo (PN) inaugurazione venerdi 27 maggio ore 17,30
MOSTRA PERSONALE DI TONO ZANCANARO (1906 - 1985)
Tono soldà sensa s'ciopo la vita in caserma vista da un richiamato nel 1939
Testimonianza storico- critica del prof. Manlio Gaddi Lettura di poesie con musica alcune delle opere esposte sono visibili cliccando su questo collegamento
Comune di Monselice Assessorato alla Cultura Complesso Monumentale San Paolo via 28 Aprile 1948 dal 2 al 30 aprile 2011 inaugurazione sabato 2 aprile ore 17,30 Aperto tutti i giorni tranne il lunedi, orario 9,30-12,30 e 16 -19
Si apre a Monselice, sabato 2 aprile alle ore 17,30, la mostra "Le parole del silenzio", personale di Luciano Zambolin, nuovo importante capitolo dell'attività espositiva del Complesso Museale San Paolo. Luciano Zambolin vive e lavora a Monselice, ha studiato pittura, tecniche incisorie e calcografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di personalità come Bruno Saetti, Luigi Tito, Emilio Vedova, Mario Guadagnino e Cesco Magnolato per le tecniche incisorie. Successivamente ha frequentato i Corsi Internazionali di Tecniche Sperimentali GOETZ presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Luciano Zambolin è autore di una vasta opera grafica e pittorica, con una attività particolarmente intensa nel settore dell'illustrazione e dell'Arte Sacra. Significativi inoltre i lavori di Luciano Zambolin nel campo della medaglistica. Pittore e grafico dotato di uno spiccato senso del colore, con capacità di immedesimarsi con efficacia nei soggetti che rappresenta, le sue immagini possiedono la forza espressiva della contemporaneità, ma contengono anche un senso di arcaico, di immaginifico, di fantastico, di stupore. Interessante l'uso del colore, dove l'impatto cromatico viene evidenziato dall'utilizzo di tonalità intense e varie, che si avvicinano e si confrontano senza però mai fondersi una nell'altra: ogni tinta mantiene la propria identità, accentuando il senso del colore contiguo, creando una musicalità visiva.
"Le parole del silenzio" portano all'attenzione del pubblico opere recenti di Luciano Zambolin: cliccando su questo collegamento si possono visualizzare alcune delle opere che saranno esposte in mostra. Per maggiori informazioni scrivere a all'Ufficio Cultura del Comune di Monselice (cultura@comune.monselice.padova.it) oppure alla Fond'Arte Tono Zancanaro (info.astz@gmail.com). Di seguito alcune delle opere esposte in mostra:
In Amalfi, in piazzetta degli Arsenali, da tempo esiste una bottega straordinaria dove è possibile trovare di tutto, da antichi cammei di lava a statue in pietra. La dirige da sempre Francesco Mangieri meglio conosciuto come MAO, scoprite voi il perché. Mao oltretutto è straordinario creatore di sculture e ceramiche con soggetti mitologici e fantastici, di cui un assaggio nelle immagini che scorrono sotto: anche solo per questo vale la pena di fare una visita all'antro nel vecchio arsenale, e scambiare quattro chiacchiere con Mao e la sua saggezza.
Così Gabbris Ferrari ha descritto l'opera di Vanni Cantà
"...lo spazio si complica e si dilata in complesse scritture nelle opere di Vanni Cantà. Armonie tutte interne al quadro, giocate su pochi toni dove il fluido emotivo viene affidato, al segno, in particolare. Forse un’opera di Cantà si potrebbe facilmente trasformare in partitura musicale tanto la materia è ricca di risonanze e di segni e, in taluni momenti di simboli arcani."
La mostra sintetizza il percorso artistico di Nando Celin (1946) che, partendo da dipinti basati sull’uso del colore nei primi anni Settanta, giunge infine a una sintesi cromatica in cui prevale la scelta del “bianco su bianco”.
L’incontro con l’incisione negli anni Ottanta lo conduce, inoltre, a sviluppare una personale e preziosa tecnica serigrafica, che egli stesso definisce “pittura serigrafica”, grazie a cui crea opere uniche e, in quanto tali, irripetibili.
Protagonisti dei suoi lavori sono i paesaggi, con particolare predilezione per l’amata Venezia, i nudi femminili, i soggetti sacri che studia con attenzione e alcuni autoritratti e ritratti di famiglia.
In mostra saranno esposte circa ottanta opere, per ripercorrere l’intera evoluzione artistica di Nando Celin e apprezzarne tutti i temi caratterizzanti la sua produzione.
La mostra è accompagnata da un catalogo di 120 pagine curato da Chiara Costa, con note dello stesso Celin - comprendenti un’autobiografia - e scritti di Manlio Gaddi, Vincenzo Esposito, Franco Tagliapietra e due poesie dedicate a Nando Celin da Elio Ferrari e Adriana Lepscky.
Aperto tutti i giorni tranne il lunedi, Natale e Capodanno
Si apre a Monselice, sabato 11 dicembre, la mostra "Tu cieco e folle amore", la personale di Gianni Franceschini, nuovo importante capitolo dell'attività espositiva del Complesso Museale S. Paolo. L'intento è quello di offrire, attraverso l'esposizione di oltre 60 opere, un quadro esauriente delle straordinarie possibilità pittoriche di un artista che andando sempre e comunque al di sopra del relae dipinge e rende visibili i propri sogni e le proprie fantasie inseguendone la bellezza e la purezza. E nel sogno Franceschini raggiunge ciò che è soprannaturale, magico, miracoloso. Franceschini dà impotanza ai contenuti fondati sull'evocazione di un mondo poetico individuale legato all'immaginazione e trasposti in un linguaggio che utilizza una figurazione fluida, libera da vincoli spaziali. Poeta, cantastorie, attore e regista con la sua pittura Franceschini ci prende e ci affascina ricordandoci prima di tutto che non si può vivere senza amore, poi che bisogna sempre dire agli altri quanto sono importanti per noi.
"Tu cieco e fole amore" è l'incipt di uno dei più intensi e conosciuti sonetti shakespiriani. In mostra un'intera monografia è così intitolata perchè ispirata ai sonetti del poeta inglese. Ma il verso si presta ad essere la cifra di tutta l'esposizione. La cecità sta quasi ad indicare il non voler vedere quello che ci sta attorno, una realtà spesso grigia, immobile, abbruttita e l'incapacità di crearne un'alternativa, magica e onirica. La follia scorre tra i colori, le macchie, i segni a suggestionare ambienti, figure, situazioni che sono ai margini della normalità, fuori dalla staticità e dalla paura del nuovo e del diverso. L'amore, infine, è l'anima, il cuore, la linfa di tutta questa inquietudine, la tensione a vivere: in relazione con gli altri, con l'altro, nella propria differenza e singolarità fino alla passione, alla disperazione, alla felicità.
A seguito di una variazione di orario nell'apertura della mostra, date le richieste informo gli interessati relativamente ai nuovi orari applicati per l'apertura della Mostra di Tono Zancanaro a palazzo Roverella
Tono Zancanaro, un disegno degli dei
AL MATTINO: tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle ore 9,30 alle 12,30 AL POMERIGGIO: nei giorni di martedì - giovedì - sabato - domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00
Ricordo che la rassegna comprende oltre 160 opere, molte delle quali mai viste prima, ed è stata suddivisa in sezioni per favorire un approccio anche didattico alla complessa visione artistica di Tono Zancanaro, ed in particolare al suo segno grafico più unico che raro, tale da poterlo iscrivere fra i migliori grafici del secolo scorso. Iniziativa nata con l'appoggio della Regione Veneto, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Accademia dei Concordi di Rovigo, Archivio Storico Tono Zancanaro di Padoca ed il patrocinio del Comune di Rovigo. Le sezioni in cui si divide la mostra sono: Opere degli anni '30 Il ciclo del GIBBO Il ciclo della LEVANA L'alluvione in Polesine Le mondariso Giocolieri e personaggi del circo Brunalba, Circe e i carusi Il ciclo del NEO GIBBO Visioni padovane Il ciclo dei MOSTRI PALAGONESI Gli ultimi lavori Ogni sezione viene introdotta da un breve descrizione curata dall'Archivio Storico Tono Zancanaro. La rassegna è accompagnata da un importante catalogo, realizzato dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo insieme all'Accademia dei Concordi, con la riproduzione di tutte le opere in mostra e la descrizione delle singole sezioni. I testi sono curati da Nicola Micieli, Gabbris Ferrari, Sergio Garbato e Manlio Gaddi. Nei testi sono state inserite tavole con opere inedite di Tono Zancanaro che si riferiscono ai suoi esordi come pittore a cavallo fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso.