lunedì 13 febbraio 2012
La biblioteca della memoria
Inaugurazione: sabato 18 febbraio 2012 ore 18,30
Orario: fino al 31 marzo 2012
Dove: Via Riello 5 - 35122 Padova)
Informazioni: telefono 0498750896 e-mail: artepaolomaffei@gmail.com
Sito web: www.artepaolomaffei.it
Dalla presentazione della mostra:
"Le opere di Emilio Anselmi, come sostiene le critica, parlano di un tempo trascorso e di materiali da “lui trovati, assemblati, puliti, restaurati e con grande modestia plasmati” e infine trasformati secondo la “migliore tradizione alchemica” (G. Iacomucci Litofino). Da questi semplici e nello stesso tempo circostanziati rilievi, possiamo cogliere quella componente basilare che fa della ricerca di Emilio Anselmi un continuo ripensamento dei tempi primigeni, fondati non tanto su un tipo di cultura appartenente ai gruppi, omologati alla stessa “stanzialità precaria dell’immaginario” (la cosidetta “tribù” di A.Bonito Oliva), quanto su un diverso grado di intensità poetica, che incide sulla sfera della libertà espressiva dell’artista.
Invero la sua ricerca espressiva non si fonda sulla cultura del tempo degli atti, in quanto il linguaggio non sta alla pari con il passo più avanzato, in termini formali e scientifici, della nostra globalità estetica. Si tratta piuttosto di una diversa gradazione della fantasia che non si lascia condizionare, come è avvenuto con i primitivi, dalle regole razionali o dai manufatti, ieri, medioevali e, oggi, del new indian, dal momento che il fantastico di Anselmi, essendo estraneo allo stadio culturale della “tribù”, si sviluppa e prorompe in proporzione inversa alla vichiana “robusta ignoranza”(“ignoranza” dei significati certificati), onde “fare la poesia grande, cioè di ritrovare favole sublimi confacenti all’intendimento popolare”.
D’altra parte va riconosciuto che nella ricerca e nella scelta dei materiali poveri, Emilio Anselmi non ha seguito il procedimento tecnologico in uso tra gli assemblatori del ready made, ma piuttosto ha mirato a riattualizzare l’identità dei valori mitici, dal momento che l’oggetto ritrovato (Mircea Eliade lo riteneva “caduto dal cielo”) è stato ricomposto, per il nostro tempo profano, con gli stessi simboli e riferimenti di ordine sacrale. Si è trattato e si tratta, infatti, del http://www.blogger.com/img/blank.gifrivestimento di quel primitivo latente nella nostra attualità psichica e che Anselmihttp://www.blogger.com/img/blank.gif ha trovato nei materiali, scelti durante l’environnement solitario alla ricerca di se stesso e della memoria del sacred spirit del tempo passato..."
Maggiori informazioni nel sito della galleria, raggiungibile cliccando su questo collegamento.
Le opere esposte, quadri e sculture "assemblati" ed immagini dell'allestimento sono visibili cliccando su questo collegamento
domenica 18 dicembre 2011
Con Tono Zancanaro ( http://www.tonozancanaro.it ) continuano le incursioni de Il Gusto delle Stelle nel mondo dell'arte: Bori's Cut è il titolo di questa nuova serie di speciali, i Ritratti d'Artista curati dal critico Boris Brollo dedicati agli artisti veneti che si sono occupati del paesaggio e della cultura rurale. Un percorso artistico e cromatico tutto da scoprire...
Una Produzione ArtMovie, Comunicare e Italiana Comunicazione.
Sceneggiatura e Regia: Mauro Zardetto
giovedì 8 dicembre 2011
Tono Zancanaro: disegni di piccolo formato
ARTE PAOLO MAFFEI
in via Riello 5 a Padova
mostra delle opere di
TONO ZANCANARO
di piccolo formato
Una mostra particolare, che non si era mai vista prima, allestita con opere realizzate da Tono Zancanaro su piccoli pezzi di cartoncino (avanzi ritagliati da fogli più grandi, che venivano appositamente preparati per lui), e per i più vecchi fogli strappati da blocchi per appunti, che Tono si portava sempre appresso per poter salvare istantanee, momenti appena vissuti ed anche ricordi per impedire che potessero svanire.
Per motivi di comodità nella lettura i fogli sono stati suddivisi per categorie, essenzialmente sulla base del soggetto che corrisponde poi quasi sempre anche ad una suddivisione cronologica, di seguito sono riportate queste categorie.
Nella lettura delle opere si suggerisce di fare attenzione alle dimensioni riportate, al fine di apprezzare il lavoro fatto dal Maestro padovano.
La mostra è visibile cliccando su questo collegamento, per comodità di lettura è stata divisa in categorie, le categorie sono:
Disegni surreali
Vedute di Padova
Paesaggi
Studi di animali
Studi per ritratti
Brunalba
Akreide
Circe
Aelle
Soggetti erotici
Figure femminili
Illustrazioni per i Carmina Priapea
Illustrazioni per la Divina Commedia
martedì 26 luglio 2011
Gastone Primon espone ad Arsiero
Assessorato alla Cultura
Sala Convegni e Biblioteca Comunale
dal 30 Luglio al 20 Agosto 2011
inaugurazione sabato 30 Luglio 2011 ore 17,30
Apertura:
dal martedì al venerdì dalle 15,00 alle 19,00 e dalle 20,30 alle 22,30
sabato dalle 9,00 alle 12,00
festivi dalle 15,00 alle 18 e dalle 20,30 alle 22,30
Gastone Primon: evoluzione della materia
Gastone Primon, nasce a Este e in questa città, inizia il suo fecondo, percorso formativo.
Fin dagli anni ’60 Primon partecipa, riscuotendo riconoscimenti di critica, a tutte le più importanti rassegne espositive nazionali ed internazionali: Quadriennale di Roma, Concorso Internazionale di Faenza, Concorso Internazionale di Gualdo Tadino, Arte Fiera di Bologna, Biennale di La Spezia, Triennale di Zagabria, Biennale di Vallauris in Francia; inoltre è invitato a esposizioni a Monaco di Baviera, a Barcellona e a Brisbane in Australia per citarne alcune. Nel 2001 partecipa a “Oltre lo specchio”: Settimana Internazionale della Ceramica, Sessione Design, di Este.
Di notevole rilevanza artistica e di pubblico sono state le Mostre Antologiche che la città di Este ha voluto riservare al suo artista nell’ottobre del 2000 e del 2003.
Frequenta i corsi di ceramica, fa esperienza per qualche anno in una bottega ceramica ad Este per poi continuare in proprio sempre nella stessa città.
Nello stesso periodo frequenta lo studio dello scultore Gino Vascon, contemporaneamente segue corsi di pittura presso l’Accademia delle Belle Arti di Venezia.
In seguito completa gli studi a Roma e successivamente all’Accademia delle belle Arti di L’Aquila.
Dopo essere stato titolare della Cattedra di Foggiatura e Formatura Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte a Ciampino passa poi a Roma.
Nel 1983 per due anni viene incaricato dal Ministero degli Aff ari Esteri di recarsi a Malta come esperto presso il Center the Disegn a la Valletta.
Sempre per conto del Ministero dal 1987 al 1990 è incaricato in Giordania come esperto presso The Disegn Handcraft Training Center della cittàdi Salt con frequenti visite a luoghi storico culturali della vicina Siria.
In questo periodo tiene anche seminari e mostre personali nel campo della ceramica e della scultura presso The Faculty of the University Irbid of Fine Arts sempre in Giordania.
Da quando ha lasciato l’nsegnamento si dedica a tempo pieno alla ceramica, alla scultura, alla pittura, dove elabora e studia nuove tecniche.
Sue opere sono presenti in Chiese, Musei e collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’stero. Risiede a Este e Roma.
Dell’attività culturale ed artistica di Gastone Primon si sono interessati numerosi critici di storia dell’arte e studiosi.
Ha scritto di lui, fra gli altri, Giorgio Segato:
“Primon sente, soffre i grandi guasti del mondo, sente il degrado della realtà e del mondo e anche l’allontanarsi dell’arte dal mondo, l’hegeliana morte dell’arte (estinzione dell’arte e sua diaspora nella “prosa del mondo” a cui attingono tutte le avanguardie, le neoavanguardie, le sperimentazioni) e vive una sorta di permeante (o pervasivo) umore nero, ma leggero, facile da vincere quando egli senta dentro fi ducia e comprensione anche per quella irrinunciabile certezza che egli ha nelle possibilità dell’uomo e dell’artista in special modo. Ed è appunto questa che lo spinge a lacerare, a rompere, a deformare, a schiacciare come se la forma si sgonfi asse, perdesse di pneuma , di anima delle cose, in quanto ne coglie l’aspetto propositivo piuttosto che quello destrutturante o distruttivo, ne evidenzia la possibilità ed eventualità di metamorfosi e dunque di cambiamento, di superamento dei vincoli che ormai sclerotizzano le forme, le irrigidiscono in canoni abusati, ripetitivi, e le svuotano tanto nella funzione quanto nell’armonia."
Realizzazione a cura di Claudio Massaro della Fond'Arte Tono Zancanaro, e-mail: fondarte@hotmail.comn
per informazioni: 347 3721256 - 338 1993370
info Comune di Arsiero 0445 741623 - 0445 741305
venerdì 20 maggio 2011
Comune di Spilimbergo
Provincia di Pordenone
dal 27 maggio al 15 giugno 2011
Libreria Menini - Corso Roma, 68 Spilimbergo (PN)
inaugurazione venerdi 27 maggio ore 17,30
TONO ZANCANARO
(1906 - 1985)
Tono soldà sensa s'ciopo
la vita in caserma vista da un richiamato nel 1939
Testimonianza storico- critica del prof. Manlio Gaddi
Lettura di poesie con musica
alcune delle opere esposte sono visibili cliccando
su questo collegamento
venerdì 1 aprile 2011
Luciano Zambolin a Monselice
Assessorato alla Cultura
Complesso Monumentale San Paolo
via 28 Aprile 1948
dal 2 al 30 aprile 2011
inaugurazione sabato 2 aprile ore 17,30
Aperto tutti i giorni tranne il lunedi, orario 9,30-12,30 e 16 -19
Si apre a Monselice, sabato 2 aprile alle ore 17,30, la mostra "Le parole del silenzio", personale di Luciano Zambolin, nuovo importante capitolo dell'attività espositiva del Complesso Museale San Paolo.
Luciano Zambolin vive e lavora a Monselice, ha studiato pittura, tecniche incisorie e calcografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di personalità come Bruno Saetti, Luigi Tito, Emilio Vedova, Mario Guadagnino e Cesco Magnolato per le tecniche incisorie.
Successivamente ha frequentato i Corsi Internazionali di Tecniche Sperimentali GOETZ presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia.
Luciano Zambolin è autore di una vasta opera grafica e pittorica, con una attività particolarmente intensa nel settore dell'illustrazione e dell'Arte Sacra.
Significativi inoltre i lavori di Luciano Zambolin nel campo della medaglistica.
Pittore e grafico dotato di uno spiccato senso del colore, con capacità di immedesimarsi con efficacia nei soggetti che rappresenta, le sue immagini possiedono la forza espressiva della contemporaneità, ma contengono anche un senso di arcaico, di immaginifico, di fantastico, di stupore.
Interessante l'uso del colore, dove l'impatto cromatico viene evidenziato dall'utilizzo di tonalità intense e varie, che si avvicinano e si confrontano senza però mai fondersi una nell'altra: ogni tinta mantiene la propria identità, accentuando il senso del colore contiguo, creando una musicalità visiva.
"Le parole del silenzio" portano all'attenzione del pubblico opere recenti di Luciano Zambolin: cliccando su questo collegamento si possono visualizzare alcune delle opere che saranno esposte in mostra.
Per maggiori informazioni scrivere a all'Ufficio Cultura del Comune di Monselice (cultura@comune.monselice.padova.it) oppure alla Fond'Arte Tono Zancanaro (info.astz@gmail.com).
Di seguito alcune delle opere esposte in mostra:
mercoledì 9 febbraio 2011
Francesco Mangieri detto MAO
La dirige da sempre Francesco Mangieri meglio conosciuto come MAO, scoprite voi il perché.
Mao oltretutto è straordinario creatore di sculture e ceramiche con soggetti mitologici e fantastici, di cui un assaggio nelle immagini che scorrono sotto: anche solo per questo vale la pena di fare una visita all'antro nel vecchio arsenale, e scambiare quattro chiacchiere con Mao e la sua saggezza.
domenica 30 gennaio 2011
Vanni Cantà espone a Padova
dal 5 Febbraio 2011
VANNI CANTA'
opere su tela e su carta
presso lo spazio
Arte Paolo Maffei
Padova - via Riello 5
una selezione delle opere esposte è visibile cliccando su questo collegamento
Così Gabbris Ferrari ha descritto l'opera di Vanni Cantà
"...lo spazio si complica e si dilata in complesse scritture nelle opere di Vanni Cantà.
Armonie tutte interne al quadro, giocate su pochi toni dove il fluido emotivo viene affidato, al segno, in particolare. Forse un’opera di Cantà si potrebbe facilmente trasformare in partitura musicale tanto la materia è ricca di risonanze e di segni e, in taluni momenti di simboli arcani."
mercoledì 12 gennaio 2011
Nando Celin al San Paolo di Monselice
Oggetto | mostra di Ferdinando (Nando) Celin |
Dove | Complesso Museale San Paolo - via 28 Aprile 1945 di Monselice |
Inaugurazione | sabato 12 febbraio 2011 ore 16,30 |
Catalogo | a cura di Chiara Costa, 120 pagine |
Quando | dal 12 febbraio al 27 marzo 2011 |
Orario mostra | Aperto tutti i giorni tranne il lunedì mattino 9,30-12,30 pomeriggio 15,00-18,00 |
Organizzazione | Comune di Monselice, Assessorato alla Cultura |
Per informazioni | mobile: 3484154541 |
NANDO CELIN
UNA VITA PER L’ARTE
trentacinque anni di mostre
La mostra sintetizza il percorso artistico di Nando Celin (1946) che, partendo da dipinti basati sull’uso del colore nei primi anni Settanta, giunge infine a una sintesi cromatica in cui prevale la scelta del “bianco su bianco”.L’incontro con l’incisione negli anni Ottanta lo conduce, inoltre, a sviluppare una personale e preziosa tecnica serigrafica, che egli stesso definisce “pittura serigrafica”, grazie a cui crea opere uniche e, in quanto tali, irripetibili.
Protagonisti dei suoi lavori sono i paesaggi, con particolare predilezione per l’amata Venezia, i nudi femminili, i soggetti sacri che studia con attenzione e alcuni autoritratti e ritratti di famiglia.
In mostra saranno esposte circa ottanta opere, per ripercorrere l’intera evoluzione artistica di Nando Celin e apprezzarne tutti i temi caratterizzanti la sua produzione.
La mostra è accompagnata da un catalogo di 120 pagine curato da Chiara Costa, con note dello stesso Celin - comprendenti un’autobiografia - e scritti di Manlio Gaddi, Vincenzo Esposito, Franco Tagliapietra e due poesie dedicate a Nando Celin da Elio Ferrari e Adriana Lepscky.
venerdì 3 dicembre 2010
Mostra di Gianni Franceschini a Monselice
lunedì 29 novembre 2010
Variazioni orario Palazzo Roverella di Rovigo
Tono Zancanaro, un disegno degli dei
AL MATTINO: tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle ore 9,30 alle 12,30
AL POMERIGGIO: nei giorni di martedì - giovedì - sabato - domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00
Ricordo che la rassegna comprende oltre 160 opere, molte delle quali mai viste prima, ed è stata suddivisa in sezioni per favorire un approccio anche didattico alla complessa visione artistica di Tono Zancanaro, ed in particolare al suo segno grafico più unico che raro, tale da poterlo iscrivere fra i migliori grafici del secolo scorso.
Iniziativa nata con l'appoggio della Regione Veneto, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Accademia dei Concordi di Rovigo, Archivio Storico Tono Zancanaro di Padoca ed il patrocinio del Comune di Rovigo.
Le sezioni in cui si divide la mostra sono:
Opere degli anni '30
Il ciclo del GIBBO
Il ciclo della LEVANA
L'alluvione in Polesine
Le mondariso
Giocolieri e personaggi del circo
Brunalba, Circe e i carusi
Il ciclo del NEO GIBBO
Visioni padovane
Il ciclo dei MOSTRI PALAGONESI
Gli ultimi lavori
Ogni sezione viene introdotta da un breve descrizione curata dall'Archivio Storico Tono Zancanaro.
La rassegna è accompagnata da un importante catalogo, realizzato dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo insieme all'Accademia dei Concordi, con la riproduzione di tutte le opere in mostra e la descrizione delle singole sezioni.
I testi sono curati da Nicola Micieli, Gabbris Ferrari, Sergio Garbato e Manlio Gaddi. Nei testi sono state inserite tavole con opere inedite di Tono Zancanaro che si riferiscono ai suoi esordi come pittore a cavallo fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso.
mercoledì 24 novembre 2010
lunedì 15 novembre 2010
Gianni Franceschini al San Paolo di Monselice
Si inaugura presso il Complesso Monumentale San Paolo di Monselice il prossimo 11 dicembre 2010 una ampia rassegna di opere di
GIANNI FRANCESCHINI
Laureato al DAMS di Bologna, è pittore, attore di teatro, autore di testi poetici e ilustratore di libri. Suoi spettacoli e performances, particolarmente rivolti a giovani spettatori, sono presentati in Italia e in vari paesi europei e del nord America.
Nel 2000, presso il Museo nazionale d'arte naive Cesare Zavattini di Luzzara, è nominato maestro dell'arte naive.
Espone permanentemente in alcune gallerie a Zurigo, Amsterdam, Valencia, Madrid.
È attualmente direttore artistico della compagnia di teatro Viva Opera Circus e opera stabilmente nel Teatro dell'Angelo di Vallese di Oppeano in provincia di Verona.
lunedì 1 novembre 2010
Tono Zancanaro a Palazzo Roverella di Rovigo
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| Da Tono Zancanaro: la famiglia |
Dal prossimo 14 novembre 2010 si apre a Palazzo Roverella di Rovigo una importante mostra di Tono Zancanaro, per ricordare la figura dell'Uomo e dell'Artista a venticinque anni dalla scomparsa.
La rassegna è promossa da Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi, in collaborazione con la Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Rovigo. Comprende circa150 opere, molte delle quali mai viste prima, ed è stata suddivisa in sezioni per favorire un approccio anche didattico alla complessa visione artistica di Tono Zancanaro, ed in particolare al suo segno grafico più unico che raro, tale da poterlo iscrivere fra i migliori grafici del secolo scorso.
Le sezioni in cui si divide la mostra sono:
Opere degli anni '30
Il ciclo del GIBBO
Il ciclo della LEVANA
L'alluvione in Polesine
Le mondariso
Giocolieri e personaggi del circo
Brunalba, Circe e i carusi
Il ciclo del NEO GIBBO
Visioni padovane
Il ciclo dei MOSTRI PALAGONESI
Gli ultimi lavori
Ogni sezione viene introdotta da un breve descrizione curata dall'Archivio Storico Tono Zancanaro.
La rassegna è accompagnata da un importante catalogo con la riproduzione di tutte le opere in mostra e la descrizione delle singole sezioni.
I testi sono curati da Nicola Micieli, Gabbris Ferrari, Sergio Garbato e Manlio Gaddi. Nei testi sono state inserite tavole con opere inedite di Tono Zancanaro che si riferiscono ai suoi esordi come pittore a cavallo fra gli anni '20 e '30 del secolo scorso.
Il catalogo è completato con una nota biografica a cura dell'Archivio Storico Tono Zancanaro.
venerdì 29 ottobre 2010
In ricordo di Carlo Caso
Attento a tutto quanto succedeva nel mondo della cultura, seguiva con particolare interesse le attività della Fond'Arte ed il percorso di Tono Zancanaro in primo luogo.
Come artista viveva in un mondo tutto suo, fatto di forme curvilinee e colori forti e solari come solo i colori del meridione sanno essere, e sapeva trasferire queste forme femminee e questo colori nei suoi pastelli e nei suoi oli, alcuni dei quali anche di grandi dimensioni.
Con lui scompare uno degli ultimi artisti della "vecchia scuola", fatta di quei personaggi che avevano dedicato la vita all'arte, e che dall'arte non avevano avuto la stessa ricompensa.
Ciao Carlo!
domenica 17 ottobre 2010
Vinicio Boscaini in mostra al Complesso Monumentale San Paolo di Monselice
Nato nel 1927, dopo le scuole inferiori, coltiva l'innata passione pittorica: autodidatta curioso, legge molto e accoglie talvolta i suggerimenti dei più anziani e affermati artisti concittadini (Vascon, Marenesi, Callegari), senza però rinunciare all'individuazione di un percorso originale, che si rivela ricco di sperimentazioni nella resa degli amati paesaggi euganeo e lagunare, di figure femminili e di nature morte. Parte da una figurazione post-impressionista fedele al dato reale per approdare a una sintesi neo-cubista di cromie timbriche e tonali dosate con sapienza compositiva, con una breve incursione nell'informale intorno al '67. Espone per la prima volta nel '42 nell'ambito della Mostra d' Arte e Fotografica di Este. Nel dopoguerra prende parte alle rassegne del Settembre Euganeo a Este. Nel '47 e '48 vi partecipano anche i pittori dell'Ordine della Valigia: l'incontro con il gruppo rappresenta un momento di apertura verso il più aggiornato ambiente veneziano. Conosce Da Venezia, che nel '54 affianca nella realizzazione dei mosaici nel Palazzo del Ministero dei Lavori Pubblici a Genova. Nel '56 presenta alcuni paesaggi al Premio Nazionale Medusa di Este e nel '59 esordisce alla Triveneta di Padova (partecipa anche nel '61). Lo stesso anno figura alla prima esposizione del Gruppo Pittori Estensi e successivamente alle rassegne annuali dal '60 al '65 e nel '67 anche alla mostra allestita alla Bevilacqua. Tra il '60 e il '61 divide lo studio a Venezia con il pittore estense D. Veronese. È un momento di vivace attività e scambi fecondi con altri artisti che operano in città (Licata, Zotti, Tancredi). Solo nel '66, dopo numerose collettive e la partecipazione ad altrettanti premi, tiene la prima personale, ospitato dalla G. Adriana di Venezia. È del '67 la personale al Circolo Einaudi di Padova e del '68 quella al Centro Culturale Estense. Si trasferisce negli Stati Uniti, dove lavora come domestico alle dipendenze di facoltosi personaggi in Pensylvania, Arizona, New York, Rhode Island. Continua a dipingere, esponendo con successo in diverse città (Greensburg, Westmoreland Museum, 1968; Scottsdale, G. Martin, 1969; Phoenix, Art Museum, 1969; Newport, Art Association, 1970; New York, G. Ahdda Arztz, 1970). La parentesi americana dura sette anni, con alcune pause italiane, fra cui il soggiorno a Roma ('70-'71). Al rientro definitivo, sul finire del decennio, dedica all'arte tutto il suo tempo. Trascorre qualche mese in laguna ospite di Da Venezia ed entra a far parte del gruppo della Valigia, con il quale espone a Ca' Pesaro nell'82. Nel '79 prende casa a Torreglia, tornando agli amati colli Euganei. Tra gli anni '80 e '90 alterna numerose personali e collettive in Italia e in Europa. Nel 2002 il Comune di Padova gli dedica una personale, in occasione della quale l'artista dona un dipinto ai Musei Civici-Museo d'Arte. Nel 2005 la città di Bordeaux lo invita alla manifestazione Venise et l'Italie, nell'ambito della quale allestisce l'Omaggio a Venezia che nel 2009 presenta a Valle San Giorgio, dove risiede e lavora da alcuni anni.
Di seguito immagini di opere di Vinicio Boscaini:
mercoledì 13 ottobre 2010
Paolo Paolucci a Monselice
Comunicato stampa
All’interno della proposta culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monselice, presso il complesso Monumentale San Paolo (via 28 Aprile 1945) si terrà dal 2 al 31 ottobre2010 una importante rassegna espositiva delle opere di Paolo Paolucci: pittore naturalista, illustratore e fotografo naturalista
Nato nel 1956, ha conseguito la maturità artistica nel 1974 presso il Liceo Artistico Statale di Padova.
Ha realizzato numerosi disegni per libri e riviste specializzate; due opere sono state utilizzate come copertine dei volumi "Bosco della Fontana. Vertebrati di un bosco planiziario padano" e “Faggete dell’Appennino settentrionale” pubblicati dal Corpo Forestale dello Stato e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.
Ha eseguito, su incarico del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino (TN) una tavola illustrante l’ambiente alpino e la sua fauna, utilizzata successivamente per la realizzazione di un puzzle del parco.
L’ente Parco Regionale dei Colli Euganei ha pubblicato nel 2004 un calendario utilizzando tredici opere a tema ornitologico.
Il mensile Focus ha pubblicato nel numero di gennaio 2005 l'immagine di una sua opera inserendola in un articolo dedicato ai pittori e agli illustratori naturalistici del passato e moderni.
Dipinge utilizzando tecniche diverse secondo il soggetto o di specifiche richieste; normalmente utilizza colori ad olio, a volte impiega anche tecniche particolari come la tempera all'uovo con l'aggiunta di gomma di ciliegio che conferisce ai colori una brillantezza ed una trasparenza senza uguali. Utilizza acquerello e l'acrilico, questa forse la tecnica preferita per le possibilità di creare velature di grande effetto.
I temi trattati sono animali e piante che appartengono alla fauna euroasiatica; molti di questi soggetti sono stati osservati direttamente nel loro ambiente naturale, altre volte sono stati oggetto di studio nei recinti faunistici dell'Alpenzoo di Innsbruck e del Parco Nazionale della Foresta Bavarese e negli zoo di varie città europee.
Utilizza spesso le fotografie che scatta, o a volte recuperate da libri, riviste e, ovviamente, da Internet: servono per ricordare un'atmosfera, per controllare il disegno di un piumaggio o la postura tipica di una specie.
In mostra saranno esposte un centinaio di opere, fra quadri e ingrandimenti delle foto.
La rassegna sarà accompagnata da un catalogo contenete tutte le opere in mostra, molte con schede esplicative relative al soggetto ed all’ambientazione, curato da Manlio Gaddi con testi critici di approfondimento di due ricercatori dell’Università degli Studi di Padova: Fabiana Bellini per la parte pittorica e Marco Monari per la parte fotografica.
Di seguito lo slideshow delle opere esposte di Paolo Paolucci:
Ed ora le immagini delle sue fotografie:
lunedì 27 settembre 2010
Mostra "Against Mussolini" a Londra
Per visualizzare l'articolo cliccare qui
mercoledì 15 settembre 2010
sabato 11 settembre 2010
Against Mussolini, una mostra di artisti italiani a Londra
Art and the Fall of a Dictator
Saranno esposte, fra le altre, opere di Renato Guttuso, Mario Mafai, Mino Maccari, Gino Severini, Giacomo Manzù e Tono Zancanaro. Di Tono in particolare saranno esposte una ventina di opere fra cui molti disegni del ciclo del "Gibbo" (serie di oltre duemila disegni realizzati negli anni '40 aventi come soggetto Mussolini ed il fascismo) e altri lavori a sfondo sociale, come l'olio su tela "I divoratori di case" dedicato allo sventramento di Padova compiuto alla fine degli anni '30 per far posto a palazzoni di stile fascista, come l'attuale piazza Insurrezione (alla sua nascita chiamata piazza Spalato).
Informazioni sulla mostra e sulla attività della Estorick Collection of modern italian art si trovano sul sito www.estorickcollection.com.
Di seguito il depliant illustrativo della mostra e della attività della Estorick Collection of modern italian art.




