Dal 31 ottobre al 15 novembre 2009 (inaugurazione alle ore 17) presso il Forte CARPENEDO in via Vallon 101 a Mestre - Venezia esposizione di opere recenti di FERDINANDO CELIN.
Per informazioni telefono e fax 041/5352041 oppure mail fortecarpenedo@gmail.com.
Ferdinando Celin è nato a Venezia, diplomato in pittura e disegno all'Accademia Belle Arti di Venezia ha tenuto la sia prima personale nel 1976.
In questi ultimi 30 anni e passa me sono seguite moltissime soprattutto in Italia, Svizzera e Austria. Ha partecipato a centinaia d esposizioni collettive.
Dal 1980 si è dedicato alla serigrafia stampando prima con il serigrafo Claudio Barbato quindi da se medesimo nel proprio laboratorio, e mettendo a punto un suo sistema per cui ogni copia diviene unica non per il vecchio metodo del retouche ma per sostanziali variazioni cromatiche. Questa tipologia di stampa, secondo alcuni docenti dell'Accademia di Belle Arti, ha dato origine ai "monotipi serigrafici".
Oltre alla serigrafia e all'incisione si è dedicato al restauro di tele e alle decorazioni parietali in ville e ambienti pubblici: da visitare la sala da pranzo dell'Agriturismo in Valle Averto.
Dal 1990 si è dedicato completamente alla professione pittorica.
Dal 1996 collabora con la Fond'Arte Tono Zancanaro di Padova.
Lo studio di Nando Celin si trova in via Nazario Sauro n.4 ad Olmo di Martellago (VE).
L'artista può essere contattato al numero 329 1532463 oppure via mail celinarte46@libero.it.
mercoledì 28 ottobre 2009
giovedì 1 ottobre 2009
Omaggio a Mario Rigoni Stern - Comune di Monselice

L'assessorato alla Cultura del Comune di Monselice, in collaborazione con la Fond'Arte Tono Zancanaro di Padova - il Museo Augusto Murer di Falcade - Circolo della Lirica di Padova, ha organizzato una mostra omaggio a Mario Rigoni Stern (1921-2008) ill grande scrittore scomparso lo scorso anno.
La mostra, che si terrà presso il complesso monumentale San Paolo in via XXVIII Aprile 1945 dal 24 Ottobre al 15 Novembre 2009, sarà articolata come segue:
A - Gigantografie tratte in gran parte da foto inedite della famiglia Rigoni e dell'archivio Museo Murer riguardanti la seconda guerra mondiale, la ritirata di Russia, la vita dello scrittore i suoi momenti privati e professionali più significativi nonché le sue frequentazioni nel corso degli anni. Riproduzioni di manoscritti e lettere varie.
B - Esposizione dei disegni originali preparatori degli anni 1970 di Augusto Murer sul tema del Sergente nella neve, degli schizzi preparatori per ciascuna delle tavole, delle lastre originali di zinco e la cartella completa delle incisioni realizzate e degli appositi testi dello scrittore edita nel 1975 da Corbo e Fiore in Venezia.
C - Bronzo "L'Alpino nella steppa", H 100x49x68 appositamente realizzato nel 1966 da Augusto Murer per l'amico Mario Rigoni Stern. L'uomo che cammina nella neve, legno di olivo 1979 H 200 cm
D - Incisione di Tono Zancanaro Storia di TÖNLE ed alcuni disegni di vita militare realizzati nel 1939 da Tono Zancanaro richiamato alle armi nel Genio Ferrovieri e commentate da Mario Rigoni Stern prestati dall'Archivio Storico Tono Zancanaro di Padova
Ritratto di Mario Rigoni Stern, 2007 di Franco Murer con la nota dello scrittore
Plastico e ambientazione fotografica digitale, della proposta di Elio Armano per un intervento monumentale dedicato a Mario Rigoni Stern da collocarsi nell'Altopiano di Asiago.
Opere di Armando Pizzinato, Pino Guzzonato, Luciano Meggiarin, Andrea Papadatos.
E - Sezione video con documentari e interviste.
Libro catalogo a cura dell'Associazione Erma Museo Murer - Falcade
Interventi del Presidente della Regione, dei Sindaci di Asiago e di Falcade , della famiglia Rigoni Stern con contributi di Fernando Bandini, Ferdinando Camon, Francesco Jori, Andrea Zanzotto.
giovedì 25 giugno 2009
L’arte applicata di Tono
BRONZI CERAMICHE MOSAICI E TERRECOTTE DI TONO ZANCANARO
ALLA ARTE PAOLO MAFFEI
via Riello 5 - Padova
dal 2 luglio al 39 settembre 2009
ALLA ARTE PAOLO MAFFEI
via Riello 5 - Padova
dal 2 luglio al 39 settembre 2009
Non è da tutti saper esprimere queste sensazioni, ma soprattutto è da pochi saperle esprimere con la varietà di strumenti usati da Tono, che ha dimostrato una abilità non comune nel trasformare le peculiarità del suo pensiero in segno e forma.
Oltre alla linea pura ed all’incisione, dove resta Maestro ineguagliato, Tono ha utilizzato praticamente tutte le tecniche delle arte visive (con la sola eccezione dei lavori in legno), in particolare nella sua qualità di “artista faber” ha realizzato con le sue mani terrecotte e ceramiche cuocendole in un forno che si era fatto appositamente costruire nella vecchia officina meccanica del padre, mentre molte altre sono state realizzate lavorando a stretto contatto con i maestri di Padova, in particolare con le ceramiche Boaretto, e Bassano, Castelli e Grottaglie, Rosenthal e Santo Stefano di Camastra solo per citare alcuni luoghi noti; dalle fonderie Seguso di Venezia si faceva fare appositamente vasi ed altri oggetti che poi incideva con punta di diamante; in collaborazione con i mosaicisti di Ravenna ha realizzato, seguendo passo passo l’esecuzione manuale, decine di mosaici, alcuni di grandi dimensioni; in collaborazione con l’arazzeria Scassa di Asti ha realizzato due arazzi, ora presenti nella collezione di Giulio Bargellini.
Probabilmente Tono non ha mai operato guardando ad una gerarchia di valori relativamente alle varie tecniche utilizzate, sottomettendo la tecnica alla volontà di esprimere il concetto, la sensazione, l’esperienza che voleva trasmettere, ma esaminando cronologicamente l’ingresso della varie tecniche nel suo fare si nota, dopo il periodo iniziale e l’approdo all’utilizzo della linea pura nel disegno, il primo utilizzo della ceramica quasi a cercare un punto d’unione con la precedente esperienza pittorica e come naturale sviluppo del suo amore per la pittura vascolare greca, che lo porterà presto a sviluppare una produzione coroplastica che a sua volta finirà per essere traslata in fusioni bronzee, alcune di notevoli dimensioni, per lo più collegate alle balneari frequentazioni cesenaticensi.
È importante sottolineare come per Tono le tecniche e i processi operativi erano solo complemento, supporto essenziale e costitutivo della sua visione dell’impegno. Tono era quello che in quegli anni veniva definito un intellettuale “organico”, un artista fertile e inventivo. Grande viaggiatore, citava Goethe, Standhal, Rablais, Leopardi... Collezionista raffinato, sapeva leggere nella storia delle civiltà ed in quella contemporanea, e sapeva immedesimarsi sia sul piano delle grandi testimonianze d’arte (visitando la cappella degli Scrovegni non la descriveva, ma discuteva con Giotto) quanto su quello della vita quotidiana che si esprime nelle semplici forme della cultura quotidiana che è quella che attraverso l’uso nei secoli determina in popoli lontani forme diverse, tutte eleganti e razionali, per oggetti aventi le stesse finalità pentole, bracieri, ma financo piatti e bicchieri.
Se si vuole comprendere la matrice còlta del mondo di Tono e apprezzarne, la sua modalità espressiva, la profondità critica delle sue analisi sociologiche bisogna rifarsi, per lui autodidatta che riconosceva solo Ottone Rosai e Piero della Francesca come maestri, al rapporto con la gente comune sia mediato da personaggi come Gargantuà, Bertoldo o Ruzzante ma soprattutto il contatto diretto nelle piazze, nelle vie, nelle sue mostre con persone vive, la loro cultura, i loro problemi, la loro visione della tradizione che non è mai uguale per tutti.
Risulta da questa breve indagine che non è possibile distinguere fra Tono “artista” e Tono “artigiano”, che in quest’ultima veste Tono Zancanaro si è imposto come artista sperimentatore a tutto campo, sulla base di un modello che apparteneva ai secoli d’oro della nostra cultura.
Rari artisti di questa levatura sono stati presenti nel secolo scorso, Tono è uno di questi.
Manlio Gaddi
Per maggiori informazioni scrivere a fondarte.tono.zancanaro@gmail.com
lunedì 8 giugno 2009
Omaggio a Mario Rigoni Stern
L'Associazione ERMA - Museo Augusto Murer e la Regione Veneto
hanno il piacere di invitare la Signoria Vostra all'apertura della mostra
ciao sergente!
Omaggio a Mario Rigoni Stern
ad un anno dalla scomparsa
martedì 16 Giugno 2009
ore 18,00
presso il museo Augusto Murer
Falcade - via Scola, 13
Apertura della mostra dal 16 Giugno al 10 Settembre 2009hanno il piacere di invitare la Signoria Vostra all'apertura della mostra
ciao sergente!
Omaggio a Mario Rigoni Stern
ad un anno dalla scomparsa
martedì 16 Giugno 2009
ore 18,00
presso il museo Augusto Murer
Falcade - via Scola, 13
In mostra opere di: Elio Armano; Fernando Bandini; Ferdinando Camon; Pino Guzzonato; Francesco Jori; Luciano Meggiarin; Augusto Murer; Franco Murer; Armando Pizzinato; Nario Vidor; Tono Zancanaro; Andrea Zanzotto.
orario:
mese di giugno: 15.30 / 19.00
1 Luglio - 10 Settembre: 10.00 / 12.00 - 15.30 / 19.00
aperto tutti i giorni
Per informazioni:
Museo Augusto Murer
via Scola, 13 - Falcade (BL)
tel. 0437 599059
fax 0437 509028
e-mail: info@museomurer.it
sito web: www.museomurer.it
venerdì 5 giugno 2009
INCONTRO-DIBATTITO "STORIA DI UN'AMICIZIA" MARIO RIGONI STERN E AUGUSTO MURER
Giovedì, 11 Giugno 2009, ore 21,00
presso Palazzo Foscolo, Via Giuseppe Garibaldi n.65 - Oderzo (TV)
INCONTRO-DIBATTITO "STORIA DI UN'AMICIZIA" MARIO RIGONI STERN E AUGUSTO MURER
Relatrice TIZIANA AGOSTINI
Incontro-dibattito con i familiari e ospiti autorevoli che hanno conosciuto gli artisti sopra citati. Parteciperà all' evento MARIO BERNARDI, giornalista e scrittore, grande amico di Mario R. Stern al quale ha dedicato il suo ultimo libro "Il dovere del semplici".
presso Palazzo Foscolo, Via Giuseppe Garibaldi n.65 - Oderzo (TV)
INCONTRO-DIBATTITO "STORIA DI UN'AMICIZIA" MARIO RIGONI STERN E AUGUSTO MURER
Relatrice TIZIANA AGOSTINI
Incontro-dibattito con i familiari e ospiti autorevoli che hanno conosciuto gli artisti sopra citati. Parteciperà all' evento MARIO BERNARDI, giornalista e scrittore, grande amico di Mario R. Stern al quale ha dedicato il suo ultimo libro "Il dovere del semplici".
BRUNO CARACENI alla Arte Paolo Maffei di Padova
Dal 4 al 28 Giugno 2009 una mostra di opere di Bruno Caraceni (1927-1986) accuratamente selezionate si terrà presso la Galleria Arte Paolo Maffei di Padova, in via Riello n.5 (telefono 0498750896).
Il titolo dato alla rassegna è "Tra struttura e materia" ad indicare l'ambito nel quale ha operato l'Artista, saranno esposte circa trenta opere rappresentative dell'intero percorso artistico.
Catalogo in galleria
Il titolo dato alla rassegna è "Tra struttura e materia" ad indicare l'ambito nel quale ha operato l'Artista, saranno esposte circa trenta opere rappresentative dell'intero percorso artistico.
Catalogo in galleria
AUGUSTO MURER A ODERZO
Ci sono artisti che più di altri rappresentano con il loro lavoro il luogo d'origine, l'ambiente e la cultura del posto in cui sono nati ed hanno lavorato; è il caso di Augusto Murer, tra i più autorevoli rappresentanti del realismo italiano, che ha saputo trarre dai tronchi d'albero dei suoi monti forme e figure per rappresentare i suoi sentimenti e lo spirito della sua gente.Murer è dunque un artista di montagna nel senso più autentico perché si è alimentato culturalmente del suo ambiente al quale, peraltro, è rimasto sempre fortemente legato. I suoi legni trasudano fatica, sangue, libertà e orgoglio, orgoglio di appartenere alle comunità montane.
Sangue e libertà a testimonianza delle sue esperienze di guerra che lo hanno portato ad assumersi un impegno civile e spinto a parlare pubblicamente di tali esperienze.
Murer, quindi, vuole essere testimone di questo e trasforma la materia in opere narranti.
Attraverso una scelta mirata delle opere, la mostra indaga questo aspetto dell'artista, guidando il visitatore lungo un percorso che lo porta a comprendere il significato e il peso di queste testimonianze: un uomo che subisce gli orrori della guerra, l'artista che rinasce traendo linfa vitale dalla natura.
Accanto alle opere di Murer trovano spazio quelle di altri due artisti che hanno vissuto l'esperienza della guerra e che, come lui, hanno voluto raccontare: Mario Rigoni Stern e Olivier Messiaen, ai quali saranno dedicate due serate monografiche.
Mostra
dal 21.05.2009 al 28.06.2009
presso Palazzo Foscolo
Via Giuseppe Garibaldi, n. 65
orari di apertura
da mercoledì a venerdì ore 9.00-12.00 e 15.30-18.30
sabato ore 9.00-12.00 e 16.30-19.30
domenica ore 16.30-19.30
INGRESSO GRATUITO alla mostra e agli eventi
per informazioni
Tel. +39 0422815202 cultura@comuneoderzo.it
www.murer-oderzo.com
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